Art | Written by Camilla

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Architetture pastellose

Io ci provo, ve lo giuro. Quando vedo degli angoli di città che attirano la mia attenzione per i colori, le forme o la combinazione di entrambi, tiro fuori il mio potente iPhone (o la macchina fotografica, quelle rare volte in cui ho voglia di portarmela in giro) e scatto. Un scatto, due scatti, tre scatti… ma sembrava così bello questo posto! Quei colori “pastellosi”, la texture ruvida del muro abbinata alle geometrie squadrate dei tubi dell’acqua e dei segnali stradali. Ok, è evidente che non tutti possono diventare fotografi, anche se dire ciò nell’epoca dei selfie vuol dire rischiare il linciaggio.

Bert Danckaert non ha di questi problemi, proprio no! Lui è un fotografo belga, nato ad Anversa nel 1965 e laureato alla Royal Academy of Fine Arts. Potremmo riassumere il suo modo di fotografare come il “paradosso della semplicità”. L’osservazione del mondo respirandone tutti gli angoli, apparentemente insignificanti ma inspiegabilmente fiabeschi. Bert vede prima di noi il potenziale di uno spazio aperto, lo immortala con la sua Canon 5D Mark II e ce lo regala sotto le mentite spoglie di un palcoscenico colorato.

 

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