Pop Culture | Written by Camilla

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ALL U NEED IS NORMCORE

Normcore, ovvero l’irrinunciabile virtù dell’essere.

Forse dovremmo dire che la normalità è ciò di quanto più apprezzabile si possa trovare in un uomo, ma la parola normcore, comparsa inaspettatamente nel vocabolario del 2014, ha aggiunto alla prima un tocco glamour e cultura streetstyle e ha gettato tutti nella totale disperazione per la scomparsa – quasi improvvisa – dell’esemplare hipster. Ma andiamo per ordine… Normcore, termine che deriva dall’unione di normal e hardcore, definisce il soggetto che vediamo tipicamente aggirarsi per le strade armato solamente di t-shirt bianca, jeans slavato, calzino bianco, scarpa anonima (a volte addirittura sandalo) e zainetto. Un look piatto che se tanto sta bene ad un giovane e aitante attore trentenne, rischia di diventare la fine della vita pubblica per tanti altri.

La prima a parlarne è stata la giornalista del New York Magazine Fiona Duncan, che in un suo pezzo ha espresso la difficoltà di distinguere per le vie di New York i modaioli e gli artisti, dai semplici turisti. Insomma, un appiattimento totale del gusto e della ricerca di espressione a favore di un look ordinario. Nulla di così sbagliato fino a qui. D’altra parte, dopo tante brutture che vediamo durante la settimana della moda, ciabatte con il pelo comprese, una ventata di capi consuetudinari non dispiace. Ed in più, il termine normcore nasce con un’accezione positiva, coniato in uno studio sociologico dall’agenzia K-Hole per definire la voglia delle persone di vivere liberamente, al di sopra di mode, tendenze, gruppi e status sociali. Un new normal che viene dopo un periodo di enorme confusione stilistica (persino dopo gli hipster) e ci ricorda quanto è bello poter mettere quell’accidenti che ci va senza dover necessariamente sembrare un enorme e coloratissimo cupcake ogni santo giorno.

Fino a qui è tutto chiaro. Nel 2015 scopriamo che anche l’essere normali si può trasformare in una moda passeggera. Ma attenzione, secondo la guida della moda #normcore pubblicata da GQ, non basta vestire in modo ordinario per appartenere alla categoria dei normali-hardcore: “l’unica clausola che serve affinché tutta questa storia del normcore funzioni è che tu sia una persona un po’ alla moda già da prima. In caso contrario sei solo, beh, normale”. Quindi ragazzi, una minima attenzione ai canoni stilistici è proprio necessaria. Altrimenti, rimarrete il classico esemplare di turista con marsupio e cappello da baseball, che acquista un hot dog all’angolo di Time Square. Ed in più, sembra proprio che questa tendenza sia già finita. Dispiace…

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