Art | Written by Alessandra

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GREG GILBERT (mini)

Stufi delle tele che occupano una parete intere a all’interno delle quali cercate, come in un’ossessione, di trovare un segno, un punto, una virgola, una linea retta dell’artista? Beh, pure io. Infatti, quando mi sono imbattuta nelle miniature di Greg Gilbert, ho tirato un sospiro di sollievo. Non me ne vogliano i fautori del minimalismo astratto e del modernismo post rivoluzionario pre avanguardista ma, ogni tanto, un bel disegno, sia pure piccolo, è rassicurante e ci rimette in carreggiate con quelle che sono le sensazioni quotidiane. Inglese, as usual, salta agli onori della cronaca nel 2013 con il suo Requiem for a Village, una serie di miniature realizzate con penna biro riguardanti ritratti di famiglia e vita domestica. Un genio. Dai, no?? Ad ogni modo, il buon vecchio Greg realizza anche dipinti e miniature a matita ma, sarà che sono nel mio perenne periodo blu, a me piacciono più queste. Enjoy!

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 “I’m just enjoying the process, allowing myself to pursue my instincts without over analysing why. The artists I admire most – Francis Bacon, Peter Doig, Richard Dadd -, all developed highly idiosyncratic methods and aesthetic themes. I think that’s the most valuable goal of all, to find what’s most unmistakeably “you”, no matter how different or obscure”.      Gr.Gi.

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