Pop Culture | Written by Giulia

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The Lexus experience

Anche questa Milano Design Week è terminata lasciandoci con un bel paio di occhiaie a causa dei party irrinunciabili e con una lunga serie di eventi che ci hanno stupito, incuriosito e deliziato!  Personalmente, sono stata colpita dal progetto di Lexus, che ho trovato innovativo e unico nel suo genere. Lexus-The journey of the senses, un’istallazione ideata per sollecitare i cinque sensi,  progettata dal designer francese Philippe Nigro con la collaborazione del pluristellato chef giapponese Hajime Yoneda, è stata decisamente la mia preferita.

Hajime Yoneda_lexus_ordinaryseaman1

Un percorso labirintico che portava in tre diversi cocoon, ideati per esaltare udito, vista, tatto, olfatto e gusto, è stato il file rouge del progetto. Il primo bozzolo, dedicato all’elemento Pioggia vedeva unite la proiezione e un effetto sonoro. Il visitatore, dopo essere stato bagnato dalle mille gocce artificiali, era invitato a bere un drink, the sound of rain che, ricordando le caramelle frizzanti della nostra infanzia, esaltava il rumore del temporale.

Philippe Nigro_lexus_ordinaryseaman2

Il secondo step, denominato Foresta, era costituito da un ambiente totalmente bianco al cui interno, spiccava un pavimento in legno che ricordava l’interno del tronco di un albero ed è stato strutturato per esaltare il suono della voce. Il cibo abbinato? Delle piccole caramelle croccanti con un ripieno alla vodka per simulare il tronco dell’albero e la linfa vitale che lo accompagna e lo nutre. L’ultima tappa invece, incentrata su Madre Natura, raccoglieva la visione di un brodo primordiale unita all’assaggio di una Zuppa della Terra, contenente tutti i frutti del creato.

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Lexus Design Award, giunto alla sua terza edizione, ha visto premiare Sense Wear, il progetto di comfortwear sensoriale di Emanuela Corti e Ivan Parati che per realizzare i capi presentati in concorso, si sono confrontati con il Dubai Autism Center dove i terapisti hanno loro suggerito come sviluppare il concept. Personalmente, ho apprezzato molto anche la lampada Luz di Marina Mellado Mendieta che cambia il colore della sua luce in base alle condizioni atmosferiche. Un connubio perfetto tra design e sensorialità in un periodo, per l’Italia, molto sensibile alla tematica data anche la presenza imminente dell’Expo. E per l’anno prossimo? Sicuramente qualcosa di strabiliante!

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