Art | Written by Sara

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L’Emilia in foto

In questo fine settimana ci siamo dedicate a visitare Fotografia Europea, il festival dedicato appunto alla fotografia che ha luogo nella città di Reggio Emilia, e che quest’anno è giunto alla decima edizione, riscuotendo un enorme successo e richiamando visitatori da tutta Europa.
Nel centro di questa città emiliana, lungo le strade principali e lungo le stradine più imbucate abbiamo seguito il rettangolino fucsia messo in evidenza nelle vetrine di spazi espositivi, botteghe, negozi, locali, cortili che aderivano all’iniziativa. Ma c’è di più. La biosteria-associazione culturale Ghirba ha dato la possibilità a cinquanta fotografi di esporre le proprie opere in Via Roma, la via “pop” di Reggio E., con un progetto intitolato “Tutti i luoghi il luogo”. Qui la segnaletica era in 3D: le mostre erano segnalate con sedie e piccoli arredi, sempre color fucsia.

Per quanto riguarda Via Roma, all’Hotel City, nella Camera 11, ci ha colpite molto la giovanissima e talentuosa Martina Civardi che, con il suo progetto Camere Oscure, ha voluto indagare cosa succede a giovani ragazze chiuse nelle loro stanze, in compagnia soltanto delle loro paure, scontrandosi con la depressione e l’apatia. Momenti delicati di solitudine, che Martina cattura con la sua Konica. E’ stata paragonata a Francesca Woodman.

Ai Chiostri di San Pietro Olivo Barbieri, un grande maestro della fotografia, con la sua mostra Ersatz Lights, case study #1 east west, un’idea nata a fine degli anni Settanta, quando iniziò ad interessarsi alla luce artificiale, iniziando a fotografare prima l’Europa poi Oriente e Occidente, concentrandosi sul paesaggio e sull’architettura.

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Allo studio Pianobi – Kita Shop 50 foto di Giulia Mazza con il titolo Reality Mode Off. Le sue fotografie, molto rock’n’roll, sono caratterizzate da colori vivaci e da una fantasia straordinaria. Si è avvicinata alla fotografia grazie a una grande passione, la musica e ha collaborato con Rolling Stone, Vogue Italia, Yoox, Rumore. Ci siamo innamorate subito dei suoi scatti, forse anche perché ritraggono ragazze come noi, architetture e paesaggi che piacciono a noi, sempre con una dose di stravaganza.

Arianna Lerussi, con Every Thing, a Casa Ravasnasi, cerca di focalizzare l’attenzione su dettagli, particolari di cui solitamente non ci si fa caso, nominandoli protagonisti della storia. Every thing appunto, perché ogni cosa è degna di essere raccontata.

E’ stato un susseguirsi di vernissage, eventi e concerti. Sabato sera abbiamo ascoltato Maria Antonietta, cantante di Pesaro di cui abbiamo già parlato. La sua voce ha, anche stavolta, catturato il pubblico, che si è riversato nella sala di Ghirba.
La biosetria ha pensato ad un menù speciale per il festival, tutto rigorosamente bio e a chilometro zero.

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Tra una mostra e l’altra abbiamo ispezionato in lungo e in largo la città di Reggio. Tre posti davvero carini in cui vale la pena di andare almeno mille volte nella vita. I Libri risorti che vanta un vastissimo reparto di libri di fotografia, alcuni davvero rarissimi, come per esempio quelli di Luigi Ghirri. Maison G, invece, è un negozio carinissimo di vintage selezionato: abbigliamento, calzature e accessori in una zona molto creativa del centro storico. Spazio Gerra, un luogo di cultura, uno spazio ideato per ospitare manifestazioni e conferenze e che, al momento, accoglie la mostra di Riccardo Schwamenthal E lo chiamano jazz… Ritratti di musicisti tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta.

Quelli che non sono riusciti a visitare questo fine settimana saranno contenti di sapere che molte mostre rimarranno aperte anche durante il prossimo weekend e alcune fino a luglio. Consultate www.fotografiaeuropea.it e www.ghirbabiosteria.it

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