Pop Culture | Written by Camilla

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Au revoir Elio

Quando Fiorucci era Fiorucci, io non ero ancora nata. Bellezza, sensualità, trasgressione e quel fascino che solo gli anni ’80 e ’90 hanno saputo farci rimpiangere. In fase pre-adoscenziale, Fiorucci era colori pastello, cherubini e Big Bubble alla fragola che guardavo con l’ingenuità di una ragazzina di paese. La prima t-shirt a maniche lunghe e ombelico scoperto, azzurro pastello e angioletti sul davanti, portata con un Levi’s skinny. Ricordi rarissimi di uomini che ci hanno raccontato quanto possiamo essere gnocche e indipendenti, con un pizzico di maliziosità in più e qualche nevrosi in meno.

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