Art | Written by Sara

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Love your mother

Se avete qualche ora libera vi consigliamo di visitare La grande Madre, una mostra voluta da Fondazione Trussardi in collaborazione con Palazzo Reale, e curata da Massimiliano Gioni. Inaugurata il 26 agosto, è visitabile fino al 15 novembre. Il percorso espositivo è suddiviso in 29 sale e conta opere di cenntotrentanove artisti, provenienti da musei in ogni parte del mondo. La mamma nei dipinti, negli aforismi, nelle poesie, nei film, nelle fotografie, nelle canzoni, nei testi scritti. Una mostra che dà la possibilità di riflettere su un tema così delicato qual è la maternità ripercorrendo le avanguardie storiche fino ad arrivare ai giorni nostri, con una piccola parentesi introduttiva nell’antichità.

Valentine de Saint-Point, prima donna che prende parte al Movimento Futurista, con il Manifesto del Futurismo e successivamente il Manifesto Futurista della Lussuria ha messo in discussione il ruolo della donna vista soltanto come figura generatrice. Già Freud, all’epoca, aveva ridiscusso il concetto di maternità e quello della famiglia, connotata dalla società e dalla tradizione in un quadro rasserenante e tranquilizzante. Gran parte della mostra è dedicata ai movimenti artistici del Novecento, come il dadaismo, che concepisce la donna come una macchina e il surrealismo che la vede come un corpo passivo dotato di grande fascino in balia dei desideri maschili.

Le suffraggette sono il primo segnale che qualcosa sta cambiando, sono il primo passo verso l’emancipazione femminile. In esposizione i testi originali del femminismo italiano i quali testimoniamo le lotte di tante donne e un successivo radicale mutamento nell’intera società. Siamo alla fine degli anni Sessanta e qualcosa sta, finalmente, cambiando.

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