Style | Written by Sara

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WHITE is the new black

Il bianco è (da sempre) il nuovo nero.

Se dico “bianco” cosa vi viene in mente? Dall’insegnamento che ci hanno impartito alla scuola elementare sappiamo che il bianco contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico quindi, indubbiamente, implica equilibrio. Ma anche ordine, neutralità, eufonia e coerenza. Questo colore finisce sempre per andare di moda, che ci piaccia o no torna sempre, nelle sue varie declinazioni ottico, ghiaccio, panna. Se anche voi, come me, in inverno andate in fissa per le candide camicie, sicuramente per i loro tagli innovativi e minimalisti e i loro colletti alla Peter Pan e, in estate, comprate quindici t-shirt perché, anche se si tratta di una maglietta 100% cotton, basica e monocromatica, non riuscite mai a trovare un modello che vi convince e la scelta è sempre una missione impossibile, questa mostra vi piacerà.

 

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A Carpi, ai Musei di Palazzo dei Pio White. Il bianco nella moda 1960 – 2010: Da Pierre Cardin a Prada. Un tuffo nella storia del costume, le proposte degli stilisti italiani e di quelli internazionali, come lo hanno inteso e come lo hanno interpretato, in un percorso che comprende un arco di tempo che va dal boom economico ai giorni nostri. In esposizione 30 capi iconici che attraversano tre periodi e rendono omaggio a stilisti fondamentali come Ferré, Prada, Versace, Armani, Pierre Cardin, John Galliano e Vivienne Westwood. L’itinerario, come dicevo, è suddiviso in tre partizioni ed è costruito come se fosse una passerella per le sfilate. Gli anni ’60 e ’70, anni cosiddetti “ribelli”, il ’68, la contestazione giovanile e l’anticonformismo ma anche la Swinging London fino agli esordi del punk inglese, subcultura che ha influenzato e influenza tuttora la moda, come i corsetti di Vivienne. Gli anni ’80 e ’90 vedono protagonista il Made in Italy; la camicia bianca, della quale abbiamo parlato anche qui e qui, diventa oggetto di culto nonché emblema dell’artigianalità italiana. L’ultima parte è dedicata alle sperimentazioni, ai tessuti inconsueti e ai volumi inediti, risultato della conoscenze tecnica e tecnologica: Galliano ne è sicuramente un indiscusso protagonista, basta pensare al suo talento creativo e al suo spiccato sense of humor che lo hanno portato a disegnare collezioni originalissime.

White. Il bianco nella moda 1960-2010: Da Pierre Cardin a Prada
Dal 15 aprile al 12 giugno 2016
Carpi, Musei di Palazzo dei Pio

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