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In the mood for Xmas

Tutti abbiamo dei rituali che ci fanno dire “ok, ora sento proprio aria di festa”. Che sia ascoltare quel vecchio disco di Sinatra, indossare un maglione rosso o preparare i biscotti non ha importanza: sono gesti semplici, ma personali e pieni di magia.

Ecco i nostri:

#MARIALUCIA

Il mio xmas mood inizia con tante ispirazioni natalizie su Pinterest e una lista ben organizzata di regali da fare e impacchettare con cura ascoltando It’s beginning to look a lot like Christmas!

Il rituale che preferisco, però, è in assoluto la preparazione dei Christmas Crackers per le cene e pranzi con i parenti: dalla scelta delle barzellette e dei gadget da inserire, alla carta e ai tag per poi poterli usare come segnaposti come vuole la tradizione anglosassone… Insomma magia pura!

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#FRANCESCA

Adoro il Natale e ho un sacco di piccoli rituali per entrare nel mood festivo. Così tanti che forse mi conviene fare un elenco, o mi dilungherei troppo! Se avete difficoltà a “sentire il Natale”, prendete spunto dagli infallibili metodi di un elfo mancato – che sarei io:

  • La gang delle tazze rosse: quattro tazze (tutte rigorosamente diverse tra loro) a tema natalizio. Una a forma di Babbo Natale, una tutta rossa, una bordata di stelline dorate, una smaltata coi cuori… Dai primi di dicembre a metà gennaio non esistono altre tazze all’infuori di quelle.
  • Il letto di Kevin: avete mai visto Mamma ho perso l’aereo? A parte la casa decorata in modo invasivo e dunque perfetto, una cosa che mi ha sempre colpita sono i letti. Anche i letti decorati, che meraviglia. E quest’anno ho realizzato un mio sogno d’infanzia: biancheria da letto in flanella rossa, tema natalizio. Per intenderci, eccola.
  • Il pigiama di Kevin: ci risiamo. Vedi sopra. Anche il suo pigiama sapeva di Natale. Adesso anche il mio… Per la gioia del mio fidanzato. P.S.: questa voce rientra anche nel mio Rituale dell’autoregalo: ogni anno mi faccio un regalo, stavolta toccava al pigiama.
  • La Yankee Candle Festive: costose come non mai, le Yankee Candles sono un lusso che mi concedo solo in questo periodo. A metà dicembre ne acquisto una della linea Festive, diversa ogni anno, e fino a gennaio inoltrato profumerà la mia casa 24/7. Amo gli aromi speziati di questa collezione, le illustrazioni sul barattolo e l’atmosfera calda creata dalla fiamma. Quest’anno ho scelto la Nutcracker.
  • Natalissimo Disney: ovvero la raccolta di fumetti classici Disney sul Natale. Io in edicola con gli occhi a cuore come se avessi 6 anni.
  • Un libro a tema: il mio credo è la stagionalità delle letture. Ecco perché sono immersa nell’antologia di racconti del mistero Delitti di Natale. Edita da Polillo Editore, collana I bassotti – Mystery Collector’s Edition.
  • La filmografia delle Feste: Miracolo sulla 34a Strada, Una poltrona per due, Home Alone, Elf, The Grinch, Mary Poppins, Piccole Donne… E quest’anno anche Il mago di Oz al cinema, in versione restaurata. Non è Natale senza un film (tanti film!) d’atmosfera.
  • Impacchettare i regali e scrivere i biglietti: mi piace scegliere sempre carte e bigliettini diversi, un pacchetto curato fa parte del regalo e ricordiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte! Quest’anno ho scelto tre motivi diversi, tutti naturali, e chiuderò i pacchi con rametti di pino e winterberry.
  • Le immancabili decorazioni: due cuori e una piccola capanna di meno di 50mq. Impensabile farci stare un albero, ma le lucine sì. Tante. Ed è bello ingegnarsi ogni volta con decorazioni salvaspazio ma imprescindibili. Per il 2016 Instagram mi ha ispirata: ghirlande, festoni di spago, rametti sparsi per tutta la casa. Ho scoperto che le decorazioni che amo di più sono le piante vere, quindi d’ora in avanti utilizzerò solo quelle.
  • La giusta colonna sonora: il vinile Elvis’ Christmas Album – Elvis Sings Christmas Songs. Comprato ad agosto in un mercatino di Stoccolma, è finalmente giunto il momento di lasciarlo scorrere sotto la puntina del giradischi.
  • Indossare l’Ugly Christmas Jumper di turno: e io ne ho ben quattro da sfoggiare a rotazione. Da This Girl Loves Santa di Asos, all’orso polare di Topshop, a La Carica dei 101 ed un “sobrio” vintage rosso e marroncino. Li amo tutti alla follia.
  • I pranzi con la famiglia: in cui bevo come una spugna un po’ per i momenti di pura allucinazione, un po’ perché sono felice. Questo sarà il mio primo Natale da vegetariana e sono pronta a destabilizzare tutte le nonne emiliane.
  • Fotografare le luminarie in giro per la città: belle o brutte, tutte, indistintamente.
  • Tentare di far indossare ai cani i cappellini da Babbo Natale: ogni anno un epic fail.

Avrò sicuramente scordato qualcosa, ma intanto Buon Natale! :)

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#BEATRICE

Casa della nonna, tavolo della cucina, farina, uova, un matterello: ecco la mia vera tradizione del Natale! Ritrovarsi tutte assieme, finalmente, noi donne della famiglia a tirare la sfoglia e preparare i tortellini per i giorni di festa che verranno. Per me è qualcosa di magico, senza tempo, che mi riporta all’infanzia, che mi fa vivere le Vacanze con la V maiuscola… Senza obblighi, scadenze, clienti da fatturare. Ognuna ha un compito: la nonna prepara il ripieno, io che ho le mani fredde tiro la sfoglia, mia madre la taglia e la riempie e mia zia, per finire, chiude i tortellini. In sottofondo i vecchi vinili di jazz di mio nonno e il camino acceso di là in sala. Ecco: è arrivato il Natale. E finalmente mi sento a casa.

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#CAMILLA S.

Santa Claus is coming to town. “It’s the most beautiful time of the year…” canta Justin Bieber. Che sia il caso di citare Justin sotto le feste sì, è discutibile però, si sa, il Natale confonde e annebbia con glitter argentati la vista e con il suono di campanelli dorati l’udito e rende tutto più bello. Questo effetto si manifesta nella maggior parte di noi “Christmas addicted” a partire dai primi giorni di dicembre, quando l’aria inizia a farsi più pungente e a profumare di caldarroste e i balconi cominciano ad accedersi di mille colori. Ed io, come fossi a tutti gli effetti una Non so chi proveniente da Chi non so, non posso venir meno ai miei rituali natalizi per caricarmi ogni giorno di più del magico spirito natalizio.

  • Una tappa da EclissQuesto store è un vero e proprio “Paese delle meraviglie” rivisitato in chiave natalizia e fidatevi se vi dico che una sola tappa non basta per rifornirsi di candele profumate, palline e addobbi, cuscini, tazze, lucine, campanelli… Insomma qui si può trovare davvero tutto ciò che occorre per addobbare casa e creare la giusta atmosfera in attesa del 25 dicembre.
  • Occhi a cuore per la tisana dell’avventoEcco una valida alternativa al classico Calendario dell’avvento con caramelle e cioccolatini e per chi ama coccolarsi con una calda e profumata tisana post cena, questi infusi biologici naturali oltre ad essere davvero ottimi, hanno anche un pack adorabile.
  • Riguardare, ancora una volta ma sempre come fosse la prima, “Mamma ho perso (e riperso) l’aereo”. Non esiste un film che metta più voglia di Natale. Non esiste proprio. Avete presente i giardini addobbati delle case del vicinato della famiglia McCallister? Avete in mente, poi, il super store di giocattoli, il Duncan’s Toy Chest, a New York in cui Kevin si fa accompagnare in limousine? E, vogliamo parlare della berretta di Kevin, bianca e rossa con le renne? Ecco, ho detto tutto.
  • My grandma and I love knitwear. Generalmente a dicembre di ogni anno ricomincia la mia produzione handmade di sciarpe, svariate berrette con annessi pon-pon e manicotti fatte ai ferri. Quanto è bello lavorare a maglia sul divano della nonna? Capisco perfettamente che possa non essere una passione adatta a tutti ma, fidatevi di me, indossare una berretta confezionata a mano da voi stesse, non ha prezzo.
  • “Christmas lights” e le passeggiate sul Naviglio grande. Chris Martin cammina per Oxford street, non male in effetti. Ma io a Milano ho il Naviglio Grande e lì le luci si vedono due volte, appese alle case e riflesse sull’acqua. E questo per me è lo spettacolo natalizio più bello che ci sia. Ma per voi, piccoli Grinch, che ancora non siete convinti, fate una prova, passeggiate sul Naviglio un po’ prima di cena, fra le 18 e le 19, ascoltando Christmas light dei Coldplay e con il naso all’insù, poi diteci se la magia del Natale si è impossessata di voi oppure no.

CHRISTMAS LIGHTS - COLDPLAY 2

 

#CAMILLA

I rituali sono il mio forte, non manca mai l’occasione di crearne di nuovi. Come quello di portare in valigia la mia federa preferita durante ogni viaggio, o tornare a letto la Domenica mattina appena terminata la colazione. A Natale, i miei rituali riguardano soprattutto la preparazione dei giorni che passerò a casa con la mia famiglia. Così, entro In the mood for Christmas.

  • Libri: acquistare o prendere in prestito almeno tre libri da leggere tra Natale e Capodanno. La mia maratona della lettura inizia la Vigilia e termina tassativamente prima della mezzanotte del 31 Dicembre. É il mio modo per recuperare il tempo che ho perso a “non leggere” durante l’anno. Quest’anno, la maratona inizierà con Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer, per conoscere gli altri due libri restate sintonizzati.
  • Maglione natalizio: ogni anno mi riprometto di acquistare un maglione a tema Natale, possibilmente con renne e slitta ricamati, da indossare durante la cena in casa della Vigilia. Puntualmente lo cerco in vari negozio, ne provo qualcuno, mi guardo e mi riguardo, ma non lo compro. C’è sempre un dettaglio che non mi convince e allora ritorno al mio caro vecchio abbinamento total black. Possiamo definirlo un rituale?
  • Litchi. Quando li vedo dal fruttivendolo in questo periodo dell’anno non posso resistere. I Litchi, o ciliegie della Cina, sono il mio frutto natalizio per definizione. Minerali e vitamine a go-go per arrivare bella fresca e leggera alle abbuffate natalizie.
  • Luci. Amo le luci soffuse e delicate, odio le illuminazioni fredde, e in questo il Natale mi aiuta. Riempiendo la casa di lucine, disposte in modo da creare varie forme, ho la scusa perfetta per tenere spente le lampade più a lungo possibile. E i miei occhi ringraziano!

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